Missoni: i sunglasses da gatta

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    sunglasses da gatta missoni

    Come più volte abbiamo visto e constatato durante questi mesi, lo stile vintage sembra davvero continuare a mietere vitttime tra tutte le glamour addicted, tutto, infatti, sembra essere stato colpito da questa retrò mania dai capi di abbigliamento, agli accessori, ai diversi oggetti per l’arredamento, tutto sa di vintage. E’ a questo proposito che vi propongo un’interessante montatura da sole che vi lascerà di sicuro a bocca aperta sia per la sua struttura che per ciò che concerne l’accostamento cromatico in cui questa è stata proposta.

    Si tratta di un curioso paio di sunglasses che, come vi anticipavo precedentemente, trae fortemenete spunto dalle montature indossate dalle grandi dive del passato, occhiali dalle linee e dalle forme oversize che andavano a comprire quasi interamente il volto di chi li indossava creando un forte alone di mistero.

    A partire da questo ricordo degli anni ’50 e ’60 sono nati gli occhiali da sole che sto per proporvi, un paio di occhiali ideati e facenti parte della collezione eyewear del brand Missoni, una straordinaria casa di moda fondata agli inizi degli anni ’50 da Ottavio Missoni e dalla moglie Rosita Jelmini, un brand che, sin dalla sua nascita, si è contraddistinto per i suoi capi dall’eleganza e dalla raffinatezza innate arricchiti, a volte, da fantastici ed inimitabili dettagli di stile.

    Parliamo di un paio di sunglasses composti da una montatura a gatta, dalle linee molto esasperate, proposta, nella parte frontale, in uno chiccosissimo nero che va a creare un forte contrasto con le lenti sfumate marroni.

    Specialissima è la parte che compone le astine la quale è stata realizzata interamente in metallo successivamente ricoperto da una particolare lavorazione che crea un fantastico color legno dorato, smaltato, una tonalità molto elegante che dona all’occhiale un’aria ancora più raffinata.

    Un paio di sunglasses dal sapore vintage ai quali difficilmente saremo in grado di resistere.

    Immagine tratta da:

    www.luxgallery.it